Una donna di trentanove anni è deceduta nella sua abitazione a Carmagnola, rimanendo soffocata da un boccone di cibo: inutili sono stati i soccorsi.
Stava cenando nella sua abitazione quando un boccone di cibo le è rimasto bloccato in gola. In questo terribile modo è deceduta una povera donna di trentanove anni. Inutili è stato l’intervento della persona che si trovava in casa con lei, come inutili sono stati i soccorsi dei medici e infermieri del 118.
Venerdì 13 settembre, la donna originaria di Carmagnola, comune in provincia di Torino in Piemonte, è morta soffocata da un boccone di carne. L’ambulanza ha raggiunto subito l’abitazione alla periferia del comune piemontese, ma i soccorsi non sono serviti a salvare la vita della trentanovenne.
La tragedia che ha portato alla morte della donna di trentanove anni si è consumata in pochi istanti. L’intervento di medici e infermieri del 118 chiamati dalla persona che si trovava in casa con lei non è servito a nulla. Al suo arrivo, il medico legale non ha potuto fare altro che constatare la morte per soffocamento. I carabinieri, presentatisi a casa della donna per gli accertamenti, non hanno ravvisato alcuna responsabilità, confermando la causa del decesso.
Quanto accaduto non è purtroppo un caso isolato. In tutto il mondo ogni giorno si consumano tragiche morti per soffocamento, morti che in molti casi potrebbero essere evitate con l’educazione della cittadinanza alle procedure di primo soccorso. In tal proposito, il Ministero della Salute, insieme al Senato della Repubblica, ha diffuso un documento relativo alle Manovre di disostruzione delle vie aeree.
L’inalazione di un corpo estraneo da parte di un bambino di pochi anni di età è un evento relativamente frequente e rappresenta un’emergenza il cui rapido riconoscimento e trattamento può prevenire conseguenze gravi, anche fatali.
Una rapida procedura di primo soccorso per trattare il soffocamento a causa dell’ostruzione delle vie aeree superiori da parte di un oggetto estraneo prende il nome di manovra di Heimlich. Si tratta di compressioni addominali volte a eliminare il corpo estraneo dal soggetto che sta soffocando. Per procedere con la manovra bisogna circondare il tronco del paziente con le braccia, stringere un pugno e metterlo a metà strada tra l’ombelico e il processo xifoideo. Intanto bisogna prendere il pugno con l’altra mano e fornire una spinta verso l’interno e verso l’alto tirando con entrambe le braccia in modo deciso indietro e verso l’alto. La spinta deve essere ripetuta da 6 a 10 volte a seconda delle necessità.
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