Chi utilizza IPTV illegali rischia molto: tutto quello che potrebbe cambiare e quello che potrebbe comportare l’uso di questi dispositivi.
Chi utilizza IPTV illegali, dispositivi che consentono di guardare partite di calcio in streaming, potrebbe vedersi arrivare un multa automatica. Dopo il rilancio della piattaforma anti-pezzotto Piracy Shield, difatti, le cose potrebbero andare diversamente e si rischierebbe molto di più.
Continua il lavoro fra la Procura generale di Roma, l’AGCOM e la Guardia di Finanza, così da favorire lo scambio di dati importanti. In questo modo ci sarà la possibilità di emettere multe in modo automatico, ma cosa significa tutto questo? Non sarà necessaria nessuna autorizzazione giudiziaria per ogni violazione che verrà identificata dagli esperti.
Per quanto riguarda le sanzioni in merito, rispetto a qualche tempo fa, le cose andranno diversamente: tempo era necessario attendere l’autorizzazione per emette le singole multe e questo portava ad un maggiore tempo di indagine e diventava più difficile anche riuscire a rintracciare chi aveva commesso l’illecito.
Con l’arrivo delle multe automatiche, che potrebbero essere un duro colpo per chi si affida a IPTV illegali, non sarà necessario attendere autorizzazioni per la sanzione. Il commissario AGCOM ha affermato che il protocollo è pronto, ma non ha aggiunto altro in merito all’attivazione. A tal proposito, possiamo dirvi che la nuova procedura potrebbe partire, nel momento in cui viene attivata la nuova versione della piattaforma anti-pirateria Piracy Shield 2.0. Non è chiaro, però, quali saranno i dati che si potranno scambiare le autorità senza che vi sia l’autorizzazione del giudice.
Le nuove misure permetteranno di contrastare maggiormente la pirateria digitale e le conseguenze che avranno per chi ne fa uso potrebbero essere serie. Le nuove normative, sono chiare: per chi viene trovato ad utilizzare servizi di streaming pirata si prevedono multe fino a 5mila euro. L’utilizzo di tali strumenti può portare anche a procedimenti legali. Questi siti, inoltre, possono essere bloccati dalle autorità, ma non finisce qui perché potrebbero esserci delle restrizioni anche sul traffico di internet, se si risulta essere coinvolti. Altro discorso, invece, per chi diffonde i contenuti illegalmente, la sanzione potrebbe arrivare fino a 15mila euro, ma si rischia anche la detenzione, che va da 6 mesi fino a 3 anni.
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