Il Governo pensa all’erogazione di un nuovo bonus in occasione del Natale: 100 euro in più sulla tredicesima per queste persone.
Il Governo Meloni sta per approvare la nuova Legge di Bilancio 2025. All’interno della Manovra, che dovrà essere approva in Commissione Europa, si pensa soprattutto alle famiglie maggiormente in difficoltà e si punta a favorire la natalità. Per contrastare l’inverno demografico, dettato dalla progressiva diminuzione delle nascite in tutta Europa, i Governi stanziano fondi per le famiglie.
Anche il 2024 è stato segnato dal trend negativo della nascite. Di figli, in Europa, se ne fanno sempre meno. Se fino a qualche anno fa, a compensare ci pensavano gli extracomunitari, ora, complici il caro vita, l’inflazione alle stelle, la mancanza di assistenza, nonché una concezione diversa di vita e di famiglia, la popolazione europea diminuisce. A tal proposito, il Governo pensa a un’indennità per aiutare le famiglie con bambini.
In tanti lo hanno ribattezzato Bonus Babbo Natale, visto che sarà erogato a dicembre, prima delle feste natalizie, e si tratta di un’indennità di 100 euro destinata ai lavoratori dipendenti, sposati, e con almeno un figlio fiscalmente a carico. Il bonus di 100 euro sarà un’integrazione sulla tredicesima di dicembre. Ma non è tutto, ci sono altri requisiti da rispettare per beneficiarne.
Oltre a essere sposati (sono escluse le coppie di fatto e i nuclei monogenitoriali), essere lavoratori dipendenti e avere uno o più figli minorenni a carico (anche se questi sono nati fuori dal matrimonio, adottati o affidati), altro requisito per poter fare richiesta del Bonus Natale è quello di avere un reddito ISEE complessivo da 8.500 euro fino ai 28 mila euro.
Come prevede l’emendamento del Governo al Decreto Omnibus all’esame delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato, questo bonus non concorre alla formazione del reddito complessivo del lavoratore dipendente, si tratta dunque di un’indennità una tantum di 100 euro netti, non soggetta a tassazione.
Viene riconosciuta su richiesta del lavoratore che ovviamente attesta per iscritto (inserendo i codici fiscali di tutti i componenti della famiglia) di avervi diritto. Spetta poi ai datori di lavoro verificare in sede di conguaglio il diritto all’indennità. Se il diritto è stato violato, questi possono recuperare il relativo importo.
Secondo le stime, il Bonus Natale sarà erogato a circa un milione di lavoratori. L’integrazione di 100 euro è relativa al periodo di lavoro di un anno intero, se ad esempio, il lavoratore ha lavorato solo sei mesi, percepirà 50 euro, la metà, chi ha lavorato otto mesi, riceverà 66 euro, e così via. Bonus Babbo Natale, detrazioni e assegno unico: le novità al vaglio per le famiglie.
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