Ancora un femminicidio, questa volta consumato in un appartamento di via Cigna, a Torino: ex marito uccide donna davanti al figlio.
Ieri sera, lunedì 23 settembre, in un appartamento di via Cigna, a Torino, si è consumato l’ennesimo femminicidio. Era sera inoltrata quando una donna tunisina di 34 anni, Roua Nabi, è stata uccisa a coltellate davanti al figlio adolescente. A infliggere i colpi, l’ex marito, a seguito di un furioso litigio. Ad allarmare i condomini è stato proprio il ragazzo, chiedendo aiuto a gran voce.
I Carabinieri e un’ambulanza sono giunti sul luogo del delitto in pochi minuti, entrando nella palazzina al civico 66 di via Cigna. Trasportata in condizioni disperate all’ospedale Giovanni Bosco, per la donna non c’è stato niente da fare. L’uomo, 48enne, anche lui tunisino, ha tentato la fuga mentre il figlio, in lacrime, lo inseguiva nel tentativo di bloccarlo. Rintracciato poco dopo, è stato arrestato dai militari dell’Arma.
L’omicida sarebbe esploso d’ira a seguito di una furiosa lite. La ricostruzione della vicenda è affidata alle parole del ragazzo. I suoi genitori erano separati da tempo, ma l’uomo ancora non si era rassegnato, e ogni tanto andava a casa dove vivevano madre e figlio e discuteva animatamente con loro. Dopo la separazione, al 48enne era stato imposto dal giudice il divieto di avvicinamento all’ex coniuge.
Aveva evidenziato diverse volte atteggiamenti pericolosi, alzando le mani e minacciando la sua ex moglie, per questo motivo, la donna si era rivolta alla Polizia e aveva sporto denuncia nei confronti dell’uomo. Dal giudice era stato ammonito, venendo giudicato persona pericolosa. Eppure, ieri sera, poco prima di mezzanotte, la tragedia non si è potuta evitare.
In uno scatto d’ira, il tunisino ha preso il coltello e ha iniziato a infliggere diversi colpi. Uno, in particolare, è stato letale per la donna, quando la lama ha penetrato il petto. Dopo l’omicidio, l’uomo ha tentato la fuga, ma è stato inseguito dal figlio, in lacrime, per le vie di Torino, il quale ha chiesto aiuto ai passanti.
Sentendo le grida, i vicini hanno chiamato subito i soccorsi, tra cui l’ambulanza del 118 e la Croce Verde di Villastellone. I medici hanno prestato le prime cure, ma per Roua Nabi non si è potuto fare nulla. Le sue condizioni erano disperate ed è spirata poco dopo. Il colpo al torace ha leso gli organi vitali, penetrando in profondità .
E così si consuma l’ennesimo femminicidio che scuote la comunità , il quale si aggiunge agli altri due casi di questi giorni: quello di Sestri Levante, dove un uomo ha sparato alla moglie per poi costituirsi, e quello di Chiavari, dove un’anziana donna è stata uccisa dopo un litigio.
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