Quali sono le condizioni di Stefano Tacconi ad ormai più di due anni dall’ischemia che lo mise in grave pericolo di vita.
Stefano Tacconi, dopo l’aneurisma quasi letale che lo colpì nel 2022, ha dovuto attraversare dei lunghi mesi fatti di ardua riabilitazione. L’ex portiere di Juventus e Genoa, con all’attivo anche sette convocazioni in Nazionale, è riuscito a superare il peggio. Merito sia della sua forza di volontà che del supporto della famiglia, con la moglie ed il figlio che non lo hanno mai lasciato solo.
Ma a “Domenica in”, ospite di Mara Venier, il perugino classe 1957 ha affermato di dovere comunque fare attenzione. Le possibilità di una ricaduta ci sono. E per stare bene è necessario condurre una vita equilibrata al massimo, senza stress e senza sbalzi. Era pure finito in coma, Stefano Tacconi, che ricorda benissimo quel che gli accadde nell’aprile del 2022. L’ischemia cerebrale lo colse mentre si trovava in compagnia del figlio Mattia, nel corso di una presenza ad una serata benefica ad Asti.
Dapprima ci fu un mal di testa, poi la situazione precipitò subito, in seguito a pochi secondi. Il figlio di Stefano Tacconi praticò subito un massaggio cardiaco a suo padre. E quest’ultimo ha raccontato a Mara Venier di non ricordare più niente.
Si era risvegliato a distanza di quindici giorni, passati in coma. Laura Speranza, sua moglie, ha rappresentato un’altra presenza costante. Da quel momento ci sono voluti anche due interventi chirurgici. Ma nei momenti di lucidità, Tacconi ha avuto modo di conoscere tante persone che lo hanno aiutato. In particolare altri malati che stavano pure peggio di lui. L’ex estremo difensore originario di Perugia ancora oggi segue una necessaria fisioterapia. E si serve di una stampella per camminare.
Nemmeno i tifosi della Juventus lo hanno mai dimenticato, e hanno dimostrato a Tacconi la loro vicinanza con cori sotto alla sua camera di ospedale e messaggi social. Un momento dell’intervista a “Domenica in” Tacconi lo ha riservato anche a Totò Schillaci. L’attaccante siciliano se n’è andato nei giorni scorsi, portato via da un brutto male. I due sono stati compagni di squadra per tre stagioni nella Juventus.
Ed insieme hanno anche vestito la maglia dell’Italia dal 1990 al 1991. I due erano amici e la scomparsa di Schillaci ha arrecato grande dolore a Tacconi. Per anni si sono frequentati, con la cosa che è continuata fino a qualche mese fa. Ed i rispettivi figli, Mattia Tacconi e Nicolò Schillaci, sono a loro volta grandi amici.
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