Sciopero tir consegne Il pacco arriva in ritardo, svelato finalmente il motivo: non puoi farci nulla, ecco tutto quello che dovresti sapere.
Attualmente non c’è una situazione semplice nel nostro paese: a quanto pare, nei prossimi giorni arriverà un pesante sciopero che potrà condizionare le vite di tutti noi.

Non si tratta stavolta di uno sciopero dei trasporti: parliamo invece di uno sciopero dei tir, con numerosissimi camion che si fermeranno anche per diversi giorni. Inutile sottolineare la portata di un evento simile: a rischio consegne e soprattutto l’arrivo di pacchi acquistati online.
A confermare il tutto un comunicato di Trasportounito dopo l’assemblea organizzata ad Anagni nella giornata del 16 marzo. Il segretario Generale Maurizio Longo ci ha messo la faccia e ha anche spiegato ulteriori dettagli dopo la proclamazione dello sciopero. Il fermo dei tir sarà nazionale e durerà ben 5 giorni: non manca inoltre molto alla data di inizio.
Il pacco arriva in ritardo, il motivo è questo: non puoi farci nulla. Tutti i dettagli.
Nel nostro Paese è in arrivo uno sciopero che avrà probabilmente un impatto notevole nelle nostre giornate. Lo sciopero avrà anche una lunga durata ed è stato oramai proclamato.

Stiamo parlando ovviamente del fermo nazionale dell’autotrasporto merci fissato dal 31 marzo al 4 aprile. Tra una decina di giorni, quindi, in Italia ci sarà un blocco totale con pacchi e consegne a forte rischio. Trasportounito ha subito comunicato i dettagli ai cittadini dopo l’assemblea organizzata dall’associazione sindacale della categoria ad Anagni. “Di fronte alla totale assenza di qualsivoglia risposta da parte del ministero alle gravissime problematiche che rischiano di far collassare gran parte delle aziende italiane di autotrasporto ci troviamo costretti a malincuore a ricorrere alla protesta che lo stesso autotrasporto ha sempre utilizzato con grande prudenza”: queste le parole del Segretario Maurizio Longo. Il suo annuncio ha ovviamente scosso gli italiani: a quanto pare, l’accordo è ancora lontano tra le parti.
Longo ha anche spiegato che sono state già presentate al Ministero le proposte di base indispensabili e non più rinviabili per regolare il mercato dell’autotrasporto. In più, sono state presentate anche proposte per affrontare le emergenze dei conducenti professionali. Per il momento, le risposte sono state: “Evanescenti e prive di qualsiasi contenuto”.

Lo sciopero avrà effetti devastanti e questo fermo rischia di paralizzare un Paese. Come spiegato proprio dal Segretario, la percentuale di merci che si muovono nel Paese grazie all’autotrasporto è pari all’80%. Numeri importanti per un settore importantissimo, in un’epoca in cui le persone continuano a fare acquisti sul web e prendono praticamente di tutto sui vari marketplace. Con le consegne a rischio, c’è la possibilità di subire la merce con forti ritardi.